
VOJO GIOCAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



Spesso si verifica che uno dei centrocampisti tagli verso il centro mendocelo matematicamente lì dove il sole non batte. Vediamo come si può ovviare a questa dolorosa situazione. Gli avversari fanno partire l'azione, un giocatore porta palla. Uno dei nostri cc va in marcatura (il + vicino) e non tenta di togliergli il pallone ma lo accompagna retrocedendo nella ns metacampo. In questa fase tutti (TUTTI!) retrocedono salvo, eventualmente il difensore centrale che marca a uomo la punta. I cc che non stanno sul portatore di palla, non stanno immobili a fissare il pallone e neppure si gettano in pressing perché a calciotto non c'è il fuorigioco, ma stringono verso il centro. In particolare il cc centrale taglia verso il centro + o - nella stessa zona presidiata dal difensore centale "coprendo" le spalle al cc in marcatura sul portatore. Il fine è quello di "murare" la porta e ripartire avendo spazi di gioco in avanti. Il che vuol dire cercare di recuperare il pallone nella nostra metacampo e ripartire con la sola punta nella metacampo avversaria.
Il terzino (quello blu contrassegnato dal numero 2, non si sa mai!) che non riesce ad intercettare il pallone si piazza davanto l'uomo con il pallone (il quadrato bianco contrassegnato con il numero 2) e la sua principale occupazione deve essere quella di difendere la porta non di cercare di portare via il pallone. Nel frattempo l'altro terzino con o senza uomo si è portato anch'esso a difesa della porta mentre il difensore centrale si proccupa che il pallone non giunga alla punta (che ha precedentemente scaricato sulla fascia) tagliando verso il centro dell'area. Inutile (spero) dire che in questo caso i cc retrocedono in difesa anche se non sono esposti nello schema. E' FONDAMENTALE CHE: 1) i 2 terzini facciano il movimento "ad imbuto", 2) il terzino in marcatura (pallino blu n° 2) non permetta all'ala avversaria di puntare la porta, 3)permetta alla squadra di riposizionarsi. Meno foga e più cervello (...e + figa).
Scarico sulla punta: Il centrale prende la punta e cerca di anticiparla o non farla girare. Nel frattempo i due terzini con o senza un uomo da marcare stingono a imbuto (cioè in diagonale) verso la porta, SEMPRE.
a) il centravanti esce incontro al centrale di centrocampo il quale una volta scambiato il pallone con il centravanti scarica nel corridoio la palla all'intermedio di destra che nel frattempo taglia verso la zona centrale inserendosi in area di rigore. (Fig.a)
a-bis) il centravanti crea movimento accorciando verso il centrocampista centrale, una volta ricevuta palla scarica sull'intermedio destro che a sua volta serve sul taglio senza palla l'intermedio opposto. (fig a-bis)
b) il centravanti si defila lateralmente lasciando lo spazio per l'inserimento ed unavolta ricevuta la palla scarica il pallone al centrocampista che s'inserisce nello spazio creato dal movimento dell'attaccante. (fig.b)
c) il centravanti rimane in zona centrale, riceve palla dal centrocampista centrale, gira la sfera verso l'intermedio destro sceso nel frattempo in profondità; a sua volta l'intermedio destro chiude lo schema con un rasoterra sul secondo palo dove si deve trovare l'intermedio opposto; in questo schema il centrale di centrocampo rimane molto basso ed in linea con lui ad aggredire gli spazi lasciati dagli intermedi accorciano i laterali di difesa. Questi movimenti fanno si che la metà campo di propria competenza sia ben coperta in tutte le zone da un quadrilatero che difficilmente permetterà agli avversari rapide ripartenze. (fig c.)

Con laterali di difesa molto propensi ad attaccare (fig.1)è preferibile che a turno l'intermedio di centrocampo vada ad occupare una posizione più centrale per creare lo spazio necessario all'inserimento del terzino. Il terzino di difesa opposto scala verso il centrale di difesa e conseguentemente il centrale di centrocampo può accorciare verso la punta . Notare come la zona centrale del centrocampo con questi semplici movimenti sia sempre presidiata da un uomo in grado di ostacolare eventuali ripartenze degli avversari e dare conseguentemente un valido supporto ai due difensori rimasti a protezione della propria porta.
(2° situazione- Movimento a”V”) In questo secondo caso partendo da una situazione simile, nella quale il terzino di difesa sia sempre votato a dare un grosso supporto in fase offensiva possiamo creare un diverso movimento da parte degli uomini di centrocampo:

mente per scaricare palle importanti per gli inserimenti degli intermedi di centrocampo.




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